mercoledì 17 agosto 2016

Tagliatelle ai mirtilli

Metti una sera fuori a cena con amici...
Leggi il menù proposto dal ristorante, ti soffermi su "tagliatelle ai mirtilli con salsiccia e asparagi",
ti lasci incuriosire dall'abbinamento e dal piatto mai assaggiato, lo provi,
ne rimani piacevolmente colpito per la delicatezza e la bontà ...che fai?!?!?!?!
Ovviamente cerchi di riprodurlo a casa.
Ecco quindi la mia versione dell'impasto per le tagliatelle ai mirtilli.


Ingredienti
250-300 g di farina rimacinata
2 uova
125 g di mirtilli
un pizzico di sale
(le dosi della farina sono un po' a occhio e dovranno essere calibrate in base alla consistenza dell'impasto quando tutti gli ingredienti saranno amalgamati)

Per prima cosa lavare i mirtilli, metterli in un pentolino e coprirli quasi a filo con un po' d'acqua. Sbollentare per 4-5 minuti. Scolare e con l'aiuto di una forchetta schiacciarli fino a ridurli in una sorta di purea grossolana. Lasciare che si raffreddino.
Volutamente non ho passato la purea lasciando i mirtilli in tutta la loro interezza per conferire alla tagliatella un effetto un po' più rustico e grezzo.

In una ciotola assemblare gli ingredienti: farina, uova, un pizzico di sale e la purea di mirtilli.
Amalgamare il tutto e se necessario aggiungere ancora farina per rendere sodo e compatto l'impasto.
Formare una palla, avvolgere nella pellicola trasparente e lasciare riposare in frigorifero per una mezzora.
Tirare la pasta a mano o con l'aiuto della "nonna papera" e realizzare le tagliatelle.
Cottura brevissima, 4-5 minuti max in acqua bollente salata.

Sughetto
Sfortunatamente non sono riuscita a fare foto del piatto finale ma il risultato è stato ottimo e molto apprezzato.
Io le ho cucinate con un semplice ragù di salsiccia realizzato in un fondo di olio, scalogno e porro, tagliati finemente, a cui ho aggiunto alla fine del casera stagionato 18 mesi grattugiato.
Da riproporre assolutamente.

venerdì 29 gennaio 2016

Ispirazione Bonci ...impasto per la pizza a lunga lievitazione

Oltre le vellutate adoro impastare ...lo trovo terapeutico e distensivo!
Soprattutto quando ti concedi il lusso di farlo a mano lasciando inattivi robot da cucina & c.
Uno degli impasti che mi ha sempre incuriosito è quello per la pizza.
Era da tempo che volevo approfondire questo tema ...e ti si apre un mondo quando provi a farlo!
Farine, lievitazione, temperature, acqua, proporzioni, cotture ...aiuto!!!!!

Navigando qua e là, leggendo vari blog e articoli, guardando video in rete
mi sono imbattuta in Gabriele Bonci, il Michelangelo della pizza come viene definito.
Ricordavo la sua presenza a La Prova del Cuoco, 
ma ancor di più ricordavo le sue pizze farcite ...anzi, super farcite!!!
La passione che traspariva dai suoi racconti ti faceva venire letteralmente l'acquolina in bocca.

Mi son messa così a sintetizzare le sue dritte che mi appunto qui.
Naturalmente non sono esaustive ma sono quelle che ho seguito nel preparare 
il mio impasto pizza con 24 ore di lievitazione!

Ingredienti
1 kg di farina
800 g di acqua
20 g di olio evo
20 g di sale marino
5 g di lievito di birra secco
(io ho usato del lievito madre essiccato nella quantità riportata sulla confezione)


Versare la farina in una ciotola. Inserire al centro il lievito secco e ossigenare il tutto mescolando. 
Versare il 70% del peso della farina di acqua naturale a temperatura ambiente. Mescolare a "S" cercando di staccare il meno possibile il dorso del cucchiaio dai bordi della ciotola. 
Quando l’impasto si sarà amalgamato, versare il sale al centro dell’impasto e l'olio.
A questo punto si può aggiungere l’ulteriore 10% di acqua e col dorso del cucchiaio rompere-riunire l’impasto con movimenti ampi. 
Coprire con un canovaccio e lasciar riposare per 10-15 minuti a temperatura ambiente.
Non preoccuparsi se l'impasto avrà una consistenza molto morbida.
A questo punto passare alla "piegatura" dell'impasto. Infarinare il piano di lavoro e allargare l'impasto dandogli una forma rettangolare. Piegare il rettangolo a metà facendo combaciare su se stessi i lati più corti. Girare l'impasto in perpendicolare e ripetere l'operazione un paio di volte. In questo modo si aiuterà l'impasto ad asciugare e favorirà la lievitazione.
In questo video forse si capisce meglio come fare le piegature di rinforzo...



A questo punto sistemare il panetto in una ciotola oliata, coprire con pellicola trasparente e riporre in frigorifero per 24 ore nella parte più bassa evitando continue aperture.
Dopo la lievitazione, stendere l’impasto rigorosamente con le mani su un piano lavoro ben infarinato.
Trasferire il tutto su una teglia leggermente unta d'olio e occupare su tutta la superficie uniformemente.

Nel frattempo riscaldare il forno alla massima temperatura.

Dopo aver condito la pizza posizionare la teglia sul fondo del forno per una 10na di minuti e continuare poi la cottura a metà altezza.

Questo è il mio risultato. Ancora da perfezionare perchè l'impasto non è uscito proprio proprio come quello di Bonci ...ma per gusto, consistenza e digeribilità sono MOLTO soddisfatta!





Da ricordare
Farina
Per l'impasto scegliere preferibilmente farine biologiche, magari di piccoli produttori locali.
Tipo 0, tipo 1 o tipo 2 vanno bene tenendo conto che più la farina tende all’integrale è più si dovrà aumentare l’idratazione.
Lui utilizza la farina Buratto del Mulino Marino. Si definisce "buratto" una macchina provvista di setacci, utilizzata per allontanare le porzioni di scarto o per classificare le componenti di un materiale solido in grani o in polvere, di diversa dimensione.
Ciò significa che il così detto "livello di abburattamento" altro non è che il grado di raffinatezza di una farina; in pratica, più la farina è setacciata, più risulta raffinata, bianca, impalpabile, ricca di amido e povera di fibre e sali minerali. La percentuale di abburattamento è da intendere in maniera opposta, ovvero: maggior percentuale di abburattamento = minor raffinatezza; minor percentuale di abburattamento = maggior raffinatezza.La farina deve sempre essere setacciata e ossigenata, in modo che l’umidità si distribuisca uniformemente tra tutti i suoi granelli. Per la stesura usa sempre la semola rimacinata perché tende ad asciugare l’impasto e in questo modo la teglia non avrà bisogno di essere unta.

Lievito
Per l'uso casalingo consiglia di preferire quello secco, da non demonizzare.
La quantità è di 5 grammi di lievito secco di birra su kg di farina oppure 100 g di lievito naturale (pasta madre) fresco.

Acqua
Utilizzare quella in bottiglia in presenza di acque troppo dure o calcaree che inibiscono la lievitazione.

Sale
La quantità di sale marino varia in funzione del clima: 18 grammi per ogni 1000 grammi di farina in inverno; 20 g/kg nelle mezze stagioni e 22 g/kg in estate.

Olio
Aiuta a ottenere un impasto migliore. Aggiungerlo in fase di impasto dopo il sale, la proporzione è di 20 grammi ogni kg di farina.

martedì 26 gennaio 2016

Vellutata di carote con ceci e spianata piccante

E' ufficiale: adoro le vellutate in tutte le forme e sapori!
Adoro l'avvolgente calore che questo comfort food riesce a dare,
soprattutto in una gelida serata invernale, al ritorno dall'ufficio
quando l'unica cosa che vuoi fare è spegnere ogni sorta di pensiero.
Avevo visto questa ricetta in giro per il web, memorizzata per quanto mi è ancora concesso
e riadattata in base all'estro del momento.
Questo è il risultato...


Ingredienti (per circa 3 porzioni):
750 g di carote
1 cucchiaino di zenzero grattugiato
1/2 cucchiaino di curcuma
1 cipolla bianca piccola
brodo vegetale caldo
sale
pepe
olio evo
2-3 fette di spianata piccante
120 g di ceci cotti

Tritare la cipolla e farla cuocere in una casseruola insieme all'olio, allo zenzero e alla curcuma.
Aggiungere le carote precedentemente lavate,sbucciate e tagliate a rondelle di medie dimensioni.
Coprire il tutto con del brodo vegetale caldo e far cuocere finchè le carote si saranno ammorbidite.
Con un frullatore ad immersione ridurre il tutto in una crema vellutata ed omogenea. Se necessario aggiustare di sale e pepe.

Durante la cottura della vellutata preparare i ceci condendoli con olio, sale e pepe.
Metterli su una teglia rivestita con carta forno e passarli sotto al grill alla massima potenza finchè non diventano croccanti.

Preparare nel frattempo anche la spianata piccante. Prendere le fette e tagliarle a listerelle. Adagiarle sulla stessa teglia dei ceci per qualche minuto per rendere anch'esse croccanti.

Assemblare il piatto. Versare la vellutata nelle ciotole o fondine, distribuire i ceci speziati e la spianata piccante, servire subito accompagnando con fette di pane abbrustolito.

Secondo me il piccante della spianata ben contrasta con il dolce delle carote ed esalta ancor di più lo zenzero. Naturalmente la quantità delle spezie, soprattutto dello zenzero può essere variata in base ai gusti personali.

domenica 16 agosto 2015

Un compleanno...

C'era una volta ...un compleanno!
Un compleanno che doveva essere festeggiato.
Un compleanno atteso, pensato, organizzato. 
Una di quelle ricorrenze, importanti, a cui voler dare un'importanza particolare.
Non tanto per la festa in sè, quanto per l'affetto che voleva essere racchiuso
in ogni gesto, idea, pensiero, oggetto.
Un compleanno che è stato un tuffo nel passato, la ricostruzione di un viaggio
dall'infanzia alla vita adulta, la scoperta di un tempo sconosciuto e intimo.
Una complicità spontanea che nella consapevolezza reciproca di un "mi sa che non lo merita" racchiudeva comunque un bene sincero che sapeva andare oltre. Oltre la più oggettiva meritocrazia.

Che n'è stato di quel compleanno?
Nulla

Cosa doveva essere quel compleanno?
Semplicità, affetto, sorpresa, stupore, vicinanza, ricordo...

Cos'è rimasto di quel compleanno?
Il ricordo delle emozioni legate all'organizzazione, 
L'energia creativa che ha tentato di stupire e sorprendere.
L'ansia condivisa per le prove tecniche, la tempistica, la location, il risultato.
Delle fotografie "rubate", recuperate, scelte per ripercorrere una storia.

Si è partiti da un'ispirazione trovata su Pinterest, questa,

(foto tratta da Pinterest)

per personalizzarla, renderla unica e densa di significato.
Rimane il perchè dei palloncini metallizzati argento e nero, 
il numero scelto, la disposizione che dovevano avere,
le vecchie fotografie scansionate e i tentativi di renderle chiare,
il luogo più volte cambiato, le prove del peso cartoncino e della tenuta "in aria"...

C'è ancora un significato, un senso?
Probabilmente no ...probabilmente non c'è mai stato
forse tutti i "sensi unici" escludono la possibilità di incontrarsi.
Una pagina che si voleva scrivere e che il destino non ha voluto si scrivesse
...forse perchè non aveva senso
...non so. Forse un giorno lo capirò.


Legata a tutto questo ci sei anche tu, amica mia ...forse il significato più profondo di quello che non è stato o successo. Ci sei tu che meriti tutto il meglio e tutte le sorprese di questo mondo. E la prossima sarà sicuramente per te. Quel "io ti aspetto", lo trasformeremo in qualcosa di "senso".

venerdì 30 gennaio 2015

Kakebo

E' dalla scorsa estate che mi sono messa seriamente a "studiare"
qualche strategia per risparmiare e gestire nel migliore dei modi i miei soldini.
Non sono tanti ma già avere uno stipendio mensile garantito è una gran fortuna
e, considerati i tempi, merita un utilizzo rispettoso.
Ancor più visto che rappresenta l'unica entrata su cui contare per il presente e per il futuro.
Mi sono così appassionata di coupon, sconti, offerte
per cercare di ottimizzare la spesa quotidiana e non.
Nel mio piccolo qualche risultato s'è visto.
Ma qui voglio parlare del regalo ricevuto a Natale da una mia carissima amica,
talmente attenta agli altri da azzeccare sempre gusti e doni.
Un regalo di cui ignoravo l'esistenza ma che mi ha subito entusiasmato
...come poteva essere altrimenti per una persona simil-paranoica-e-incline-al-controllo?!?!
Ecco il mio KAKEBO!!!
 
(immagine presa dal web)
 
No, no, non è una parolaccia
bensì il libro dei conti di casa a cui i giapponesi affidano il proprio budget personale.
In pratica è una sorta d'agenda in cui registrare entrate e uscite,
riflettere sulle abitudini e tipologia di spesa,
per imparare a risparmiare e a migliorare la gestione delle finanze.
A quanto ho letto in Giappone è molto diffuso, in Italia ancora poco.
Solo dalla scorsa estate sono state stampate le prime copie in italiano.
Ha un'organizzazione settimanale, che poi si racchiude in un riepilogo mensile
che dà il quadro complessivo annuale delle spese che si fanno.
 
(immagine presa dal web)
 
Le spese vengono classificate in:
• spese di sopravvivenza (spese indispensabili per alimentazione, salute, trasporti,...)
• optional (costi legati al tempo libero)
• cultura (arricchimento culturale e fisico)
• extra (emergenze, oggetti di lunga durata)
...e definire una spesa non è proprio così scontato.
 
Il formato cartaceo a me piace molto!
Nonostante l'era informatica, le app, i telefoni supertecnologici
...sono una romantica sostenitrice delle agende in carta e penna
e questo libro-agenda mi ha conquistato.
 
Sono agli sgoccioli del primo mese, mese di conoscenza e collaudo,
mi toccherà fare il riassunto di come ho impiegato il mio stipendio,
staremo a vedere! ;)
 
Intanto vi lascio il link dove poter conoscere meglio il Kakebo
e scoprire i dettagli del suo utilizzo.
Buon risparmio a tutti!

giovedì 29 gennaio 2015

Rose di mele e sfoglia

"Se qualcuno ama un fiore,
di cui esiste un solo esemplare
in milioni e milioni di stelle,
questo basta a farlo felice
quando lo guarda"
(da Il Piccolo Principe)

Presa da una vena di malinconico romanticismo
ho provato a realizzare il mio personale dolce bouquet.
Visto che nessuno mi regala fiori, ho cercato d'arrangiarmi da sola!
Fonte d'ispirazione Giallo Zafferano e la sua ricetta che trovate qui


La riporto in sintesi con qualche piccola variazione.

Ingredienti per 5-6 rose:
1 rotolo di pasta sfoglia (meglio se rettangolare)
1 mela
300 ml acqua
50 gr zucchero semolato
confettura di arance
zucchero a velo
rhum
succo di limone
1 uovo

Pulire le mele e tagliarle a fettine molto sottili. Per evitare che anneriscano porle in una ciotola con del succo di limone spremuto.
Intanto preparare lo sciroppo: in un pentolino versare l'acqua e lo zucchero semolato e far bollire. Quando il composto avrà raggiunto bollore e lo zucchero si sarà sciolto, versare le mele ben scolate e strizzate e far bollire alcuni istanti, fino a quando non si saranno ammorbidite senza sfaldarsi. Spegnere il fuoco, scolare le mele e lasciarle raffreddare. Una volta fredde spruzzarle con un po' di rhum per dare un gusto più deciso.
Cominciamo ora a comporre le rose: prendere la pasta sfoglia, stenderla e ricavare delle strisce di 5 cm di larghezza. Spennellare ogni singola striscia con la confettura di arance e adagiare le fettine di mele lungo la metà superiore di ciascuna striscia, leggermente sovrapposte: la parte con la buccia dovrà strabordare dalla striscia di pasta sfoglia.
Ripiegare la restante metà di pasta sfoglia sulle mele e arrotolarla su se stessa partendo da una delle due estremità più strette. Si sarà così formata una rosellina.
Rivestire una teglia con carta da forno, adagiare le rose di sfoglia e mele e spennellarle con l'uovo sbattuto. Spolverizzare con lo zucchero a velo e cuocere le rose in forno statico preriscaldato a 180° per circa 30 minuti e altri 5 minuti a 240°.
Una volta cotte, sfornarle, lasciarle raffreddare e servirle!

Io ho notato un pochino di difficoltà nella cottura del cuore delle rose
che tende a restare sempre un po' crudino.
Dovrò riprovare a breve per trovare una soluzione ;)
Dolce semplice, veloce, di grande effetto e veramente buono!

Dado granulare vegetale home made

Proseguo sulla scia dei "fondamentali" da avere sempre a disposizione in cucina.
Dopo i cubetti con le erbe aromatiche e i cubetti di soffritto mi sono lanciata, qualche mese fa,
nella produzione del dado granulare vegetale.
Ho trovato in internet varie ricette e procedimenti diversi.
Ho escluso quelli che necessitavano di bimby ed essiccatore,
mentre per il mix di ingredienti ho fatto un po' a mio gusto considerando,
più che altro, quello che avevo in casa.
Anche sulle quantità sono andata un po' a occhio e a disponibilità.
Ecco il risultato:

Ingredienti:
carote
sedano
cipolla
zucchina
peperone
pomodori
patata
prezzemolo
curcuma
sale grosso (meglio se integrale)

Lavare e pulire tutta la verdura. Tagliarla a pezzi e pesarla per calcolare quanto sale aggiungere.
Io personalmente ho aggiunto sale per circa 1/3 (35%) del peso totale delle verdure a crudo.
(Credo però dipenda molto dai gusti personali e dall'abitudine a cucinare più o meno sapido. Nelle ricette che ho consultato davano indicazione di aggiungerne la metà del peso delle verdure ...a me sembrava troppo!)
Trasferire verdure e sale in una padella e far cuocere a fiamma vivace finché tutto il liquido perso dalle verdure sarà completamente evaporato.
A questo punto passare con un minipimer e stendere il composto su una leccarda ricoperta da carta forno livellando fino a ottenere uno strato uniforme.

Procedere con la disidratazione inserendo la teglia in forno preriscaldato a bassa temperatura, circa 100-120°, per le ore necessarie affinché il composto risulti secco. Durante la cottura occorre avere l’accortezza di mescolare di tanto in tanto in modo tale che si essicchi uniformemente.
(Per non rischiare di dover passare tutta giornata con il forno acceso, ho alzato ogni tanto la temperatura del forno a 150° e vigilato per non far bruciare!)
A fine cottura far raffreddare in forno leggermente aperto.
Una volta freddo spezzare grossolanamente con le mani, mettere in un robot da cucina e tritare fino a ottenere una polvere. Ecco il dado granulare ...da conservare in barattoli precedentemente sterilizzati.
Come esperimento direi niente male, devo solo capire ancora bene il dosaggio.
Per i miei gusti è saporito e, rispetto a quello commerciale,
ho dovuto ridurne un pochino le quantità da utilizzare quando cucino.

mercoledì 28 gennaio 2015

Cubetti di soffritto

Diciamolo: il viver da soli ha tanti vantaggi
...ma anche un sacco di svantaggi, soprattutto in campo alimentare/culinario.
Le dosi dei prodotti nei negozi e supermercati sono per 2-3 porzioni
e tralasciamo le promozioni, sempre su confezioni famiglia.
Giustissimo per l'amor del cielo ma le "taglie" per single sono veramente poche
e quando ci sono il rapporto quantità/prezzo non è proprio dei migliori.
Soluzione?!?! Dopo ogni spesa, via a suddividere e porzionare gli acquisti
...qualcosa si lascia fresco nel frigo, il resto nel freezer!
Così come le pietanze cucinate che non sempre puoi fare in monoporzione!!!
 
L'organizzazione non è sempre una delle mie doti migliori
ma ogni tanto qualcosa s'illumina e si tenta di ottimizzare,
cibo, tempi e ricette!
Così dopo i Cubetti di erbe aromatiche preparati qualche mese fa
mi sono finalmente decisa a replicare l'esperimento con questi cubetti di soffritto.
Semplici, veloci e utilissimi
...soprattutto per chi ne ha bisogno in piccole quantità!
 
 
 
Ingredienti:
1 cipolla media
2-3 carote medio-grandi
2 coste di sedano



Lavare e pulire le verdure. Metterle nel mixer e tritarle finemente secondo il proprio gusto.
Una volta pronte inserirle nelle forme per i cubetti di ghiaccio, ricoprire con uno strato di pellicola trasparente e riporre in freezer. Non appena si saranno solidificati trasferire i cubetti negli appositi sacchetti e usare quando se ne ha necessità. I cubetti possono essere usati direttamente congelati.

sabato 27 dicembre 2014

Natale 2014 ...Beauty Kit in regalo

Questo Natale è stato molto essenziale
anche nei regali
che si sono trasformati, più che altro,
in semplici pensieri.
Tra questi c'è stato spazio anche per qualche creazione hand made.
Vi lascio con il link trovato in Pinterest che mi ha ispirato
per realizzare questi semplici cestini...




...che ho poi utilizzato per creare dei piccoli Beauty Kit
che ho regalato alle mie amiche.
Al loro interno pratiche monodosi di
scrub corpo, fanghi termali, maschere viso,
maschere per capelli, trattamento per mani
o una linea di prodotti viso bio.



Penso possa essere un'idea carina soprattutto per chi viaggia
e può avere così l'opportunità di non rinunciare a qualche piccola coccola,
o per chi voglia avere a portata di mano, ...ops di borsa,
qualche rimedio veloce per riportare a vita nuova mani e viso.

Ma questi cestini sono talmente versatili che mia sorella l'ha convertito
in cestino portapane per la tavola. ;)

mercoledì 17 dicembre 2014

Calendario dell'Avvento 2014

Mi è sempre piaciuto il Calendario dell'Avvento.
I ricordi da bambina vanno a quelli classici,
con i cioccolatini e i disegnini colorati dietro a ogni finestrella
...bastava poco per esser felici!
L'attesa, che ti faceva fremere tutti giorni.
La meraviglia della scoperta,
come se dietro a un pezzettino di cartone
si svelasse il più prezioso dei tesori.
 
Nel ricordo di tante cose, questa è la versione 2014
che ho preparato traendo spunto da Pinterest
e personalizzando con quanto a mia disposizione.
 
 
Un regalo semplice, ma preparato con il cuore.
Materiale povero per un insieme pulito:
carta da pacco, cordoncino di canapa, cartoncino stampato, timbrini e big shot
In ogni busta cioccolatini e un pensiero,
parole rubate anche se non proprio a casaccio.
 
 
Idealmente il desiderio di esser presente a qualcuno
nonostante "lontananza" e "distanza".

mercoledì 22 ottobre 2014

Cubetti di erbe aromatiche

Era da tanto che volevo sperimentare la produzione di questi cubetti di erbe aromatiche che da tempo vedevo qua e là nel web. Così in un pomeriggio tranquillo ho raccolto dal mio balcone della salvia e del rosmarino e mi son detta: "Proviamo!"

Per prima cosa ho lavato ben bene le erbe e le ho messe ad asciugare sopra un panno pulito.


Una volta asciutte le ho sfogliate e lasciate ancora un po' all'aria per esser certa che non ci fosse dell'acqua residua.
Ho poi preso delle formine per cubetti di ghiaccio e ho riempito gli spazi con le erbe.


Ho scelto di tenere le foglie intere e di creare delle porzioni "mono-erba".
Una volta sistemate le ho ricoperte con dell'olio extra vergine d'oliva e messe poi in freezer.


Una volta "ghiacciati" ho tolto i cubetti dal contenitore, li ho sistemati in sacchetto trasparente e riposti in freezer pronti per l'uso. Essendo il primo esperimento ne devo ancora testare la praticità ma la preparazione è veramente semplice!  ;)

Se ne sarò soddisfatta proverò a fare qualche mix incrementando anche la varietà delle erbe.

Nelle varie spiegazioni trovate su come conservare le erbe aromatiche durante l'inverno c'era anche l'opzione di sostituire l'olio con della semplice acqua naturale. Credo dipenda dalle abitudini e dagli usi che se ne vorranno fare. Per il momento proviamo l'olio, poi chissà...

giovedì 9 ottobre 2014

Fagioli e salsiccia

Con l'arrivo dell'autunno (che adoro!!!!),
la raccolta di fagioli borlotti dall'orto di mio papà
e una proficua chiacchierata con la mia amica Giovanna di La cesta di Gio
...ecco che nasce questa ricetta.
Per me un esperimento, una "prima volta" che non ha seguito dosi precise
ma solo indicazioni di massima e il mio gusto personale.
 
Ingredienti:
fagioli borlotti freschi
pelati o pomodoro a pezzettoni
salsiccia
cipolla
peperoncino fresco o in polvere
1 spicchio d'aglio
1-2 foglie d'alloro
1 rametto di salvia
olio
sale e pepe
 
 
Mettere i fagioli in una pentola con 1-2 foglie d'alloro e coprirli d'acqua.
Portarli ad ebollizione, abbassare la fiamma e lasciarli cuocere a fuoco lento finché non risulteranno abbastanza teneri ma senza sfaldarsi.
Verso fine cottura dei fagioli cominciare a preparare il sugo facendo rosolare in un tegame la cipolla tagliata a cubetti con una generosa quantità d'olio, uno spicchio d'aglio e un rametto di salvia.
Dopo qualche minuto aggiungere i pelati e far cuocere finché il sugo non si addenserà da solo.
A questo punto aggiungere la salsiccia tagliata a pezzetti e i fagioli tenuti "al dente".
Cuocere per almeno 15-20 minuti o fintanto che i fagioli non abbiano raggiunto la giusta consistenza.
Durante la cottura aggiustare di sale e pepe e aggiungere, a piacere, del peperoncino in polvere o fresco.
Servire accompagnato da alcune fette di pane caldo croccante e da un giro d'olio a crudo.
 

martedì 17 giugno 2014

Seppioline impanate al forno

Complice l'abbassamento delle temperature estive di questi giorni
e la voglia di qualcosa di sfizioso da mangiare,
ieri mi sono cimentata nella preparazione di questa veloce e semplice ricetta
che mi ero appuntata tempo fa seguendo, quasi distrattamente,
una delle trasmissioni di Benedetta Parodi.
 
Ingredienti per 4 persone:
400 g di seppioline
succo di mezzo limone
olio evo q.b.
1 spicchio d'aglio
sale q.b.
pangrattato q.b.
origano q.b.
peperoncino q.b.


Preparare un'emulsione di olio, succo di limone e sale e far marinare le seppioline in frigorifero per almeno un'ora, aggiungendo anche uno spicchio d'aglio.
 
Preparare la panatura mescolando insieme pangrattato, origano e peperoncino ...un po' a occhio e secondo i propri gusti. Impanare le seppioline e disporle sulla placca da forno ricoperta con carta forno.
 
Rifinire con un filo d'olio e cuocere in forno ventilato a 200° per 15-20 minuti circa, a seconda della grandezza delle seppioline. Servire calde accompagnate magari da verdure grigliate o una fresca insalatina.
Io sono stata ligia alla ricetta e ho scelto del songino che ho condito con una semplice emulsione di olio, limone e sale.
 
L'esperimento direi che ha avuto esito positivo.
Forse ho abbondato leggermente con il peperoncino ma sono venute proprio buone.
Ho allungato di un paio di minuti la cottura visto che non avevo asciugato le seppioline dal liquido di marinatura e la panatura tendeva quindi a rimanere un pochino più umida.
Da riproporre, magari variando anche le spezie nella panatura...

venerdì 16 maggio 2014

Cheesecake alle fragole

Mi è capitato per caso di vedere la replica di una delle puntate de "I menù di Benedetta"
nella quale si proponeva un Menu American Brunch.
Come dolce questa cheesecake alle fragole che mi ha subito ingolosito
sia per la presentazione finale che per la semplicità di esecuzione.
Mi sono così appuntata gli ingredienti e ho provato a rifarla...


Ingredienti
300 gr. di biscotti, tipo digestive
80 gr. di burro fuso
1 pizzico di cannella
1 cucchiaino di miele
400 gr. di formaggio fresco cremoso, tipo robiola
300 gr di ricotta fresca
200 gr. di zucchero
150 gr. di panna fresca
40 gr. di yogurt intero naturale
4 uova
la scorza di 1 limone grattugiata
1 baccello di vaniglia
1/2 cucchiaino di farina
500 gr. circa di fragole
200 gr. di marmellata di fragole o lamponi
 
Procedimento
Per prima cosa tritare i biscotti in un mixer aggiungendo la cannella, il miele e il burro fuso. Mescolare bene e utilizzare il composto per creare il guscio della torta, foderando uno stampo da forno apribile, con le cerniere.
 
Passiamo poi alla farcia. Amalgamare insieme i formaggi, robiola e ricotta. Aggiungere lo yogurt, lo zucchero, la scorza di limone e i semi di vaniglia. Sbattere le uova intere e incorporarle. Unire delicatamente anche la panna e la farina setacciata. 
Versare la crema nel guscio di biscotto e infornare a 160 gradi per 55 minuti.
Far raffreddare e magari riposare in frigorifero qualche ora prima di toglierla dallo stampo e decorarla. Guarnire la superficie con la marmellata e le fragole fresche tagliate a fettine.
 
 
Buon appetito!

martedì 22 aprile 2014

Torta salata broccoletti e certosa

Recupero un po' del tempo perso nell'ultimo periodo
e condivido qualche ricetta sperimentata nel frattempo ...come questa torta salata!


Ingredienti
1 rotolo di pasta brisé
250 g di certosa
1 kg circa di broccoletti
1 manciata di pinoli
1 spicchio d'aglio
paprika dolce q.b.
olio, sale, pepe q.b.
 
Lavare i broccoletti, tagliarne le cime e farle bollire per una decina di minuti in acqua avendo l'accortezza di mantenerle croccanti e al dente. Passarle poi in una pentola con un filo d'olio e lo spicchio di aglio e cuocerle per 5-8 minuti. Aggiustare di sale e pepe e lasciare raffreddare.
Nel frattempo stendere la pasta brisé in una pirofila foderata con carta forno e bucarne il fondo con una forchetta.
Tagliare la crescenza a cubetti e disporne una metà sul fondo della pasta. Aggiungere i broccoletti intiepiditi e una spolverata di paprika dolce. Coprire con la restante crescenza e terminare con la manciata di pinoli.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° gradi per 20 minuti circa. Buon appetito.
 
(Variante: insieme alla crescenza ho aggiunto anche dei ciuffetti di gorgonzola che avevo in frigorifero)

Centrotavola commestibile

Metti un invito a cena e la voglia di creare qualcosa di carino e con poco tempo a disposizione...
Ecco il risultato: un semplice e divertente centrotavola
che si è poi trasformato in un fine-pasto salutare!!!

 
 
Occorrente:
pallina di polistirolo
stuzzicadenti
candelabro
fragole (o altra frutta)
 
La realizzazione è davvero semplice e veloce.
Lavare le fragole e asciugarle delicatamente. Infilare gli stuzzicadenti per metà nella frutta e la restante parte nella pallina di polistirolo andando a coprire tutta la superficie a proprio piacimento.
Una volta terminato inserire la pallina sul candelabro e portare in tavola.
A seconda della forma e misura del supporto potrebbe essere necessario tagliare una porzione di sfera nella parte inferiore per dare maggiore stabilità. Questo passaggio è da fare prima di iniziare la composizione.
Non è un'idea simpatica?

Tagliatelle integrali

Complice il menù pasquale mi sono lanciata nello sperimentare la produzione di pasta integrale.
Sono così nate queste tagliatelle.



Ingredienti
200 g di farina di semola di grano duro
200 g di farina integrale
4 uova medie
1 cucchiaio di olio extravergine
1 pizzico di sale

Mischiare le due diverse farine in una ciotola. Aggiungere il sale, l'olio e, uno alla volta, le uova. Lavorare l'impasto finché risulterà liscio ed omogeneo avendo l'accortezza, ogni tanto, di batterlo sulla spianatoia.
(Spesso miscelo gli ingredienti nel robot da cucina con le fruste a spirale per poi finire a mano l'impasto e constatarne così la consistenza).
Solitamente non serve aggiungere acqua ma se il composto dovesse risultare troppo duro io mi bagno le mani e continuo a impastare finché il risultato mi soddisfa.
Avvolgere l'impasto nella pellicola trasparente e lasciarlo riposare per 20-30 minuti.
Stendere la pasta in sfoglie sottili. Io utilizzo la macchina taglia pasta (nonna papera) e arrivo gradualmente fino alla tacca n.6. Una volta pronte le sfoglie realizzare le tagliatelle con l'apposito rullo.
Stendere su un vassoio e spolverare con un po' di farina.
(Tempo fa mi sono regalata lo "stendino" per la pasta ...e mi piace tantissimo usarlo!!!)

Con questa quantità di ingredienti e spessore di pasta mi sono uscite porzioni per 6-7 persone.

mercoledì 9 aprile 2014

Pochette con volants

Solo una breve incursione per mostrarvi questa pochette che ho realizzato nelle scorse settimane.
Il cartamodello e le stoffe utilizzate le ho prese all'ultima Fiera Creattiva di Bergamo
Non so se qualcuna di voi ha acquistato dei loro pattern
...io li ho trovati un pochino deludenti e non molto chiari nelle spiegazioni.
Non dico di fare un tutorial fotografico ma il rapporto qualità/prezzo mi ha deluso!
Potevano essere più curati e precisi, anche nei due disegni fatti a mano!!!
Cmq sia, dopo aver provato, disfatto, e riprovato questo è il mio risultato...




Quando acquisterò il mio nuovo pc avevo intenzione di fare un piccolo tutorial
sulla chiusura laterale ...che è quella che ha creato più difficoltà!!!

mercoledì 5 marzo 2014

Rimborsi Enel ...facciamo luce sulle bollette!

Scrivo questo post per condividere la mia esperienza,
sperando che possa essere d'aiuto anche ad altri...
Tempo fa avevo visto su Facebook un post riguardante le tariffe applicate da Enel
sulle utenze domestiche.
Un po' per mancanza di tempo, un po' perché pensavo non mi interessasse
non mi sono soffermata molto.
Lo scorso mese, per puro caso (e qui faccio ammenda alla mia "distrazione"),
mi cade l'occhio sul dettaglio dei "Dati Fornitura" della bolletta Enel dove leggo
"Uso Domestico non residente con Tariffa D3 bioraria"
...non residente?!?!?!?! Ma se risiedo dal 2002?!?!?!
Comincio allora ad informarmi, a leggere, ad approfondire
e scopro che molti condividono con me questa bella sorpresa!!!
Su vari forum leggo le esperienze più disparate e alcune indicazioni operative...
 
Sembra che "il fatto sia noto da anni e abbia dato vita a diversi contenzioni con verifiche. La tariffa di chi non è residente nel luogo dell’allaccio dell’energia ha un aggravio del 30%. La scritta che si trova in bolletta “Uso domestico non residente con Tariffa D3 bioraria” permette infatti ad Enel di incassare la cifra superiore. Ma il processo fa pagare in automatico anche a coloro che invece sono realmente residenti."
"L'applicazione della tariffa di suo domestico residente può essere richiesta in ogni momento, anche con effetto retroattivo, sino a 10 anni. E' sufficiente far avere apposita autocertificazione, e se la data di decorrenza è retroattiva, viene eseguita la rifatturazione del consumo nel frattempo addebitato con tariffa non residente". QUI i dettagli.
 
(immagine presa dal web)
 
Non mi resta che richiedere l'applicazione della corretta tariffa residente
e il rimborso di quanto pagato. Così ho fatto! Ho preparato:
  • una lettera, in carta libera, dove rilevavo e contestavo l'errata applicazione della tariffa
  • un'autocertificazione della decorrenza della residenza nel luogo di fornitura
  • copia della carta d'identità (dove tra l'altro è riportato l'indirizzo di residenza)
  • copia dell'ultima bolletta per la dimostrazione dei dati di fornitura e di quanto applicato
Una volta pronto il tutto l'ho inviato via fax al n. 800.900.150
 
Ieri, dopo due settimane, ho ricevuto una bolletta di ricalcolo e storno di quanto addebitato
durante il 2013 che mostra un credito a mio favore di circa 118,00 euro.
Non era accompagnata da alcuna lettera e/o spiegazione.
Al momento, quindi, non so se otterrò rimborso anche per i precedenti anni,
 e se mi arriveranno ulteriori comunicazioni.
Formalmente Enel non mi detto di aver accettato la mia richiesta
ma questa prima fattura non può essere che di buon auspicio.
O almeno così spero...

Tra le varie informazioni raccolte ho visto che Enel dovrebbe avere
  • 40 giorni di tempo per rispondere alla contestazione/richiesta e
  • 90 giorni solari per l'emissione del rimborso.
Vi aggiornerò ...voi nel frattempo buttate un occhio alle vostre bollette!
 

14 marzo - aggiornamento

Ieri mi è arrivata una super busta da Enel contenente ben 40 pagine di ricalcolo tariffe,
periodo 2004-2012 ...la cifra non è indifferente, almeno per le mie tasche!!!
Sono rimasta stupita dalla celerità delle risposte
e dal fatto che la procedura sia stata lineare e senza intoppi.
Ora non mi resta che attendere l'erogazione effettiva del rimborso
...che ho già pensato come investire!!! ;p


2 aprile - aggiornamento
Ultimo aggiornamento sulla vicenda:
oggi mi è arrivato l'assegno di rimborso per l'errata applicazione della tariffa non residente.
In un mese e mezzo tutto si è risolto senza problemi
...e non poteva che chiudersi nel migliore dei modi! :)

martedì 18 febbraio 2014

Portaforbici da viaggio

Di necessità virtù ...o almeno così di dice!
La necessità era quella di trovare una custodia per forbici da utilizzare durante gli spostamenti per i miei corsi di patchwork ed evitare, così, di rovinare le varie borse utilizzate.
La virtù è il tentativo di realizzare questo progetto, scovato in Pinterest.
QUI potete trovare il cartamodello e le spiegazioni.
Sono in inglese ma le immagini sono molto esaustive e di sicuro non troverete difficoltà.
 
Essendo, per me, una "prova" sono partita da alcuni rimasugli di stoffa che avevo in giro.
Ho stampato il cartamodello, l'ho ingrandito leggermente con la fotocopiatrice e sono partita.
 
 
Ho solo modificato il passaggio intermedio della punta.
Nessun risvolto interno, cucitura fitta sul dritto del lavoro e taglio a filo.
Questo è il mio risultato...
 
 
 
...che ho poi abbellito con uno dei tanti charms accumulati durante i raid nelle varie fiere.
 
 
Adesso non mi resta che testarne la praticità ...con somma felicità delle mie borse!!!
Buon lavoro a tutte voi!